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La vetrina dei segreti

A cura di Francesca Concioni, 5 marzo 2019

Il Fondo Cucirini Cantoni Coats dell'Archivio Fotografico Lucchese del Comune di Lucca “Arnaldo Fazzi”: un unicum per specificità e ricchezza tematica


Questi documenti sono conservati presso l'Archivio Fotografico Lucchese del Comune di Lucca “Arnaldo Fazzi”

Dei ventidue Fondi oggi istituiti nell'A.F.L. per la miglior organizzazione e gestione dei suoi esemplari, l'unico che non faccia riferimento al professionista di originaria appartenenza, o al donatore o all'ufficio comunale di provenienza, e che tratti esclusivamente, dal punto di vista tematico, di fotografia industriale, è quello intitolato alla Cucirini Cantoni Coats, industria multinazionale di filati cucirini, operante a Lucca fin dal 1904, il cui archivio iconografico fu acquisito dal Comune di Lucca con un atto di donazione, perfezionato e definito nel 1995.

Un patrimonio aziendale dalla consistenza non significativa e dalla semplice natura fisica, rispetto a un contesto generale dell'Archivio piuttosto articolato, oggi ammontante ad un complessivo di oltre 1.200.000 icone tra ambrotipi, dagherrotipi, ferrotipi, lastre in vetro, pellicole in rullo, pellicole in acetato, triacetato e poliestere, pellicole di nitrato di cellulosa, stampe e immagini digitali-virtuali: 1.380 negativi in vetro, 2.150 pellicole in rullo e 8.978 positivi, per un totale di 12.508 documenti, dei quali n. 7.111 messi in sicurezza, inventariati, digitalizzati e catalogati, e 5.427 fruibili on-line.

Al di là dei dati tecnici, il passare in rassegna queste fonti una a una, esaminandole attentamente e puntualmente in tutte le possibili chiavi di lettura e sugli eventuali diversi livelli, ci porta alla luce un quadro a tutto tondo, pressoché completo ed esauriente, dalle straordinarie potenzialità di utilizzo scientifico.    

Fotografia documentaria, giornalistica e pubblicitaria, si intrecciano costantemente in tutto l'arco di vita di questa industria sul territorio lucchese, per ferma e consapevole volontà dei suoi vertici, che diedero enorme valore all'immagine, per usi sia interni che esterni. I migliori professionisti locali, soprattutto Ettore Cortopassi, ma anche Foto Alcide, Colombini & Giovannini, nonché, spesso, impiegati sufficientemente esperti, quali Ugo Conti, furono incaricati di realizzare servizi fotografici per fare campagne pubblicitarie, per arricchire le illustrazioni del giornale aziendale, per comporre album di presentazione, per mostrare al mercato industriale un'impresa efficiente e all'avanguardia, impegnata a costruire intorno a sé un'aura di modernità e di eccellente strutturazione sullo sfondo del '900. Ecco quindi affiorare, in scatti singoli o in serie di definita lettura e di pregevole mano, vedute complessive dell'impianto, interni con operai al lavoro, riprese di prodotti, di campionari e macchinari, cerimonie pubbliche e politiche, eventi sociali che raffigurano gruppi di dipendenti e dirigenti, l'intensa attività dopolavoristica fatta di manifestazioni sportive, teatrali e gite. Le stesse colonie estive per i figli del personale stanno a documentare un'organizzazione del lavoro che, se fu all'origine dell'emancipazione femminile, costituì anche un volano importantissimo nell'ambito della difesa della salute dei minori.

Un Fondo unico, dalla notevolissima ricchezza tematica, in grado di poter attivare e accrescere una molteplicità di canali di studio legati all'evoluzione e alla tecnica industriale, all'architettura, all'economia, alla storia sociale, operaia e politica, dagli anni Venti agli anni Settanta del Ventesimo secolo.      

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